In questo contesto, almeno al momento, non appare tanto importante porre una diagnosi differenziale tra disturbo neurocognitivo minore e maggiore (il paziente è comunque abbastanza autonomo, interagisce positivamente e si relaziona adeguatamente con i familiari), quanto stabilire l'eziopatogenesi: alla luce della RM, occorre prendere in considerazione un'angiopatia amiloide o una forma mista vascolare-degenerativa.
Questa distinzione è importante anche perché, se viene confermata un'angiopatia amiloide, è controindicato l'uso degli antiaggreganti che il paziente sta assumendo. Per questo è necessario ripetere una RM con apparecchio a 3 Tesla per una maggiore definizione diagnostica. Si prescrivono inoltre donepezil per gli effetti procognitivi e sertralina per gli effetti sull'umore.